21 marzo 2009

condom(inio) africano. Il Papa e la storia dell'umanità

STORIA DEL PROFILATTICO
Il primo tentativo di controllo delle nascite: Onan
Dall'inizio dei tempi l'uomo ha sempre avuto come scopo primario quello di riprodursi ma anche quello di evitare di riprodursi per i più svariati motivi.
Sicuramente il primo esempio documentato fu Onan che per evitare di fecondare Tamara, la moglie del suo defunto fratello, preferì spargere il seme sulla terra piuttosto che dentro di lei (GENESI 38:9)
Sicuramente possiamo dire che oltre ad aver permesso la coniazione del termine "Onanismo", Onan aveva inventato il "Coito Interrotto".

Gli Egiziani nel 1350 a.C.
Alcune importanti testimonianze ci arrivano dagli antichi Egizi dei Faraoni: è del 1350 a.C. una scultura che lascia immaginare l'uso dell'oggetto rappresentato.
Gli egiziani furono i primi ad utilizzare vesciche ed intestini di animali ben oliati (il primo lubrificante) per i loro rapporti sessuali.
Essi utilizzavano anche preservativi di tessuto, ma questi oltre ad un preciso scopo decorativo non avevano nessuna utilità nel controllo delle nascite.

I cinesi e I Giapponesi del 1000 a.C.
E' diffusa convinzione che gli inventori dell'attuale preservativo furono i cinesi che allo scopo cominciarono ad usare fogli di carta oleata opportunamente sagomata. I loro più rudi vicini di casa, i Giapponesi, usavano cilindretti di cuoio o scaglie di tartaruga rese flessibili da soluzioni alcaline.

Gli Europei nel 200 a.C.
In Europa l'antesignano di quello che oggi viene tecnicamente considerato un presidio sanitario arriva nel II sec. a.C. come testimoniamo dei disegni ad incisione ritrovati nelle caverne di Combarelles in Dordogna.
Purtroppo poco si sa sui materiali impiegati ma si ritiene che con molta probabilità si trattasse di intestini di animali.
Anche i romani utilizzavano dei preservativi costruiti con gli intestini essiccati delle pecore. Soprattutto i soldati quando fraternizzavano con le donne durante le loro lunghe campagne lontano da Roma, li usavano per proteggersi dalle malattie.

Il Rinascimento
I raffinati del Rinascimento si inventarono l'utilizzo di fodere di lino sottilissime ma riccamente decorate che prima dell'uso immergevano in infusi astringenti. Ovviamente tali oggetti erano di uso esclusivo delle classi socialmente più elevate.
La scoperta dell'America portò in Europa, tramite le navi del Re di Spagna, oro, argento, i semi della patata e del pomodoro ed in più uno scomodo clandestino: un virus che una volta sbarcato si rivelò responsabile di una malattia che il medico Gabriele Falloppio descrisse come "il morbo gallico" e che poi nel linguaggio corrente fu denominata sifilide.
Lo stesso Falloppio diede qualche indicazione per evitare il contagio: utilizzare la fodera di lino con una soluzione disinfettante. L'emergenza fece si che il profilattico cessasse di essere appannaggio dei ricchi e che persino le soldatesche impegnate nelle lunghissime campagne militari dell'epoca ne facessero uso: presso Birmingham, nei sotterranei del castello di Dudley, sono stati ritrovati alcuni esemplari di profilattico (fatti di intestini di animali o pesci) probabilmente usati al tempo della guerra civile tra l'esercito di Oliver Cromwell e le milizie di Carlo I (1640).
A proposito di Falloppio, ricordiamo che egli fu un famoso studioso dell'anatomia femminile e si deve a lui il nome delle Tube (Tube di Falloppio).

Casanova e il XVIII secolo
L'innovazione del profilattico fu introdotta da Carlo II ed ebbe un grande successo. Nelle corti gli uomini li usavano e venivano regolarmente venduti. Ogni venditore pubblicizzava la loro efficacia. Normalmente veniva utilizzato l'intestino di agnello o capra e persino la seta per produrre profilattici; questi venivano fissati al pene con un nastro che si trovava al lato dell'apertura ed erano riutilizzabili.
Naturalmente i moralisti li criticavano. Sostenevano che i profilattici avrebbero portato al deterioramento della razza umana incoraggiando il sesso primo del matrimonio, la prostituzione e l'adulterio. Ignorando i loro precetti un famosissimo libertino, Casanova utilizzava un preservativo fatto di tela di lino nei suo incontri galanti e lo chiamava il "cappotto inglese".

(articolo tratto da www.comodo.it)

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