26 novembre 2015
6 marzo 2011
QWERTY
Sì perché di pensiero si parla. Il pensiero negato, il pensiero bistrattato, il pensiero ridotto a condivisione e interpretazione di link, video, status, su social network. Quel social network. La distanza che diventa ansia. Ansia da prestazione ed ansia di comunicare. Dover comunicare. Essere lì per esistere, per resistere. Citare sociologi da pianerottolo (vedi Ziggy Bauman) per sembrare più cool. Strutturare ragionamenti dalle forme geometriche più improponibili e complesse per non saper accettare la propria incapacità di essere normali. Non voler andare a parare da nessuna parte. Solitudine, immensa solitudine di un volto riflesso allo specchio di uno schermo lucido. Il tuo volto. Il mio volto.
Probabilmente arrivati a questo punto una metà dei lettori avrà già cambiato pagina (ed hanno fatto solo bene :-P ), poco importa.
Circa 1/10 dei lettori arriverà a fine post, meglio ancora. Grazie di essere capitato sul mio blog, ora potrò vedere da dove arrivi, che provider usi, quale sistema operativo, quale browser e chi mi concede gratuitamente questo spazio potrà orientare la sua pubblicità sui tuoi gusti. Tutto ciò ti spaventa? A me no, la privacy è un retaggio del passato e nel presente ci siamo dentro fino al collo. E non dite che sono cinico, sono semplicemente onesto.
Fine, o quantomeno pausa.
5 marzo 2011
11 febbraio 2010
9 febbraio 2010
Blackberry
4 febbraio 2010
WATCH RIGHT, WATCH LEFT HEARING DAMAGE.

Kyle la prima volta in Italia mi disse che noi guidiamo dal lato sbagliato della strada. Non era mai uscito dall’UK in vita sua. Guidando la bici fuori dal campeggio rischiò di essere investito da un’auto perché teneva la sinistra. La prima volta che Steve sentì parlare della corruzione del nostro governo pensò che noi votiamo dalla parte sbagliata. Che il nostro parlamento è pieno di gente sbagliata. Vedendo in Inghilterra un avvocato accusato di essere stato corrotto da Silvio pensò “Berlusconi si dimetterà sicuramente”. Gente strana gli inglesi.
Un androide paranoide mi attraversa la strada guardando prima a destra poi a sinistra . Le case di mattone rosso, reso nerastro dalla pioggia continua, osservano la Vauxhall Zafira passare diretta al lavoro sull’M5 alle 07.30 AM direzione Manchester. Non una goccia di pioggia in quella settimana in UK. Sono stato ovunque, per lavoro o meno, in Europa, in 16 nazioni ma mai stato in Gran Bretagna fino a due settimane fa. Mai stato a Londra, mai visto la Tate. Mai stato da Tesco. Anzi da Tesco ci sono stato, ma ero alla periferia di Varsavia. Ich liebe globalisation. Del resto trovo più polacchi in UK che in Polonia.
Mi lavo le mani in un lavandino con due rubinetti separati: uno per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda. Devo ancora capirne il perché. Mi congelo le mani, poi me le ustiono. Un buon inizio. Ágætis Byrjun come direbbero i Sigur Ròs. Faccio la doccia ed allago la moquette del bagno. Devo capire pure il perché ci sia la moquette nel bagno. Come in tutta la casa, come in tutte le case qui.
Starnutisco e vengo squadrato dalla signorina di fronte a me che mi vede rimettere il fazzoletto sporco in tasca. Poi mi volto e scorgo un cartello: CATCH IT, BIN IT, KILL IT. Ci scherza sopra, la signorina. Il cartello spiega come buttare un fazzoletto infetto e poi disinfettarsi le mani. Capisco meglio i motivi delle paranoie di Thom Yorke.
UK paese di gruppi indie rocker, di sussidi, fish & chips e di notti passate a guardare Coupling in un ostello YMCA dove il vicino di stanza pompa musica techno fino alle 4 AM di un mercoledì notte.
Qui sono le persone più forti che ho conosciuto. Qui è la voglia di vivere nonostante le avversità. Qui il sole interiore e la pioggia esteriore. Qui la peggiore cultura alimentare. Qui la strada, qui i sapori da rimpiangere lontano dalla patria. Qui non è casa. Torno in Italia, ricordo il concerto degli Editors a Milano. Rimpiango l’UK. Rimpiango l’Italia. Il random di iTunes mi regala Everything in its right place dei Radiohead. La canzone della mia paranoia. There are two colors in my head. Capisco di essere anch’io un androide paranoide inglese catapultato in un’Italia passiva e al disfacimento. Prendo una decisione. Dico addio ad una delle aree più ricche d’Europa e da Settembre torno in UK, questa volta per un anno. Trainer a YMCA. Poi si vedrà.
Save my soul, set me free. MTV what have you done to me?
Questo articolo non ha senso. La mia vita ha un senso? E la tua?
ENGLISH VERSION
The first time Kyle was in Italy told me that we drive on the wrong side of the road. He never went out of the UK before. Riding the bike out of the camp risked to be hit by a car because he was in the wrong side of the road. The first time I heard Steve talk about the corruption of our government he thought we are voting the wrong way, that our parliament is full of wrong people. Seeing a lawyer in England accused of being bribed by Silvio thought "Berlusconi will resign certainly" Strange people, the British.
A paranoid android crosses my road, looking first right then left. The houses made of red bricks, become blackish for the rain, observes the Vauxhall Zafira going directly to work sull'M5 at 07.30 AM towards Manchester. Not a drop of rain that week in the UK. I've been everywhere, for my job or not, in Europe, in 16 countries but never been to Britain until two weeks ago. Never been to London, never saw the Tate. Never been to Tesco. Indeed in Tesco I was there, but I was on the outskirts of Warsaw. Ich liebe globalization. Besides I find most Poles in UK than in Poland.
I wash my hands in a sink with two taps separated: one for hot water and one for cold water. I have yet to understand why. I froze my hands, then burned them. A good start. As would Sigur Ros say “Ágætis Byrjun”. I shower and flood the carpet in the bathroom. I have yet also to understand why there is the carpet in the bathroom. As in the whole house, as in all the houses here.
Sneeze and I receive a “body scan” from the girl in front of me that sees that I put the dirty handkerchief in my pocket. Then I see that behind me there’s a sign: CATCH IT, BIN IT, KILL IT. Jokes, the girl. The sign explains how to throw a handkerchief infected and then disinfect your hands. I understand better the reasons for the paranoia of Thom Yorke.
UK, country of indie rockers, subsidies, fish & chips and nights spent watching Coupling in a YMCA hostel where the guy living in the room besides plays techno music until 4 AM on a Wednesday night.
Here are the strongest persons I have ever known. Here is the will to live despite adversity. Here the inner sun and the rain outside. Here the worst food culture. Here the road, here the flavors to regret away from home. Here isn’t home. I return to Italy, I remember the concert of Editors and of Radiohead and Muse in Milan. I regret the UK. I regret Italy. The random iTunes plays "Everything in Its Right Place, Radiohead. The song of my paranoia. There are two colors in my head; red and blue. I understand myself to be an English paranoid android catapulted into a past and decay Italy. I take a decision. I say goodbye to one of the richest areas of Europe and in September I'll be back in the UK, this time for a year. Trainer at YMCA. Then we'll see.
Save my soul, set me free. MTV what have you done to me?
This article makes no sense. Has my life a meaning? And yours?
5 gennaio 2010
best album of 2000s
"kid a...kid a...kid a...kid a..."
"what was that you tried to say?"
"I slipped on a little white lie"
"everyone has got the fear"
"this isn't happening"
...
"the best you can is good enough"
"you're living in a fantasy"
"we're not scaremongering, this is really happening"
"I wanted to tell you but you never listened"
"I will see you in the next life"
30 dicembre 2009
29 dicembre 2009
best album of 2009
13 dicembre 2009
8 ottobre 2009
Le decisioni della corte costituzionale non hanno prezzo, per tutto il resto c'è Mastercard
Ma in uno stato popolare occorre una molla in più, che è la virtù.
Quello che dico è confermato dall'intero corso della storia, ed è perfettamente conforme alla natura delle cose. E' chiaro infatti che in una monarchia, dove colui che fa applicare le leggi si giudica al di sopra di esse, c'è meno bisogno di virtù che in un governo popolare, dove chi fa applicare le leggi sente di esservi lui stesso sottomesso, e di portarne il peso.
24 settembre 2009
30 agosto 2009
post atomic peace

La poesia che muore in una scuola abbandonata ai nostri capricci. Morire di rabbia a 20 anni. Desiderio di essere soli, avere tempo e spazio per pensare. Vagare realtà diverse dalla propria. Prendersi licenze poetiche. Avere ancora tempo per ridere. Ansia da prestazione. Costruirsi rapporti umani passeggeri. Sognare l'Islanda seppure in crisi. Acqua vulcanica carezza i miei piedi, fuoco cammina con me.
Avere il coraggio di farlo.
Trovare il tempo di scrivere nonostante tutto. Nonostante tutti. Percepire il vuoto attorno, immobilizzato dalla paura. Traumi che ci fanno crescere troppo in fretta. Il dolore che illumina. I like the peace in the backseat. Ascoltare musica triste per essere in sintonia con se stessi. There Are two colors in my head. Il rosso e il blu. Paranoie sorpassate. Ricercare di nuovo il disordine per sentirsi più impuri. Essere originali. Una conversazione normale in un ambiente surreale ti fa sentire banale. Adolescenziale bisogno di diversità, conformità alternativa. Sete di conoscenza. Stream of counsciousness. Joyce. Sentirsi parte del tutto osservando un orologio che segna le 00.00 in una landa polacca abbandonata da una civiltà post moderna. Nonostante tutto credere che qualcosa esista, oltre a noi. Oltre a te, oltre a lui. Aprire gli occhi all'esterno. Non fermarsi ai primi giudizi. Ricorstruire la vita sulla cenere di un futuro in fumo. Non c'e più il futuro di una volta. Per fortuna. Rose nascenti in una terra ricoperta da muschi e licheni dove angeli efebi cantano in hopelandic il coraggio di sognare un sole nato da occidente che inaugura una nuova lucente era dopo la crisi, dopo l'odio, l'intolleranza e la sofferenza. Poetiche follie.
10 agosto 2009
Watch me fallin' #3
watch me fallin, there's no real reason.
And fade out again..
Tre anni. Tre compagni di viaggio. Tre video.
Un'alba senza ritorno. Vedere la notte alla luce splendente delle 5 di una mattina scandinava. Non morire grazie ad attenzioni italosvedesi. Tack. Scoprire che tack può voler dire anche, semplicemente, si'. Relativismo. Viaggio su Marte. Viaggio con Marte. Dio della guerra? No. Messaggi cifrati. Scoprire i luoghi proibiti da un tuffo sull'asfalto. Morire per un'istante. Lago di sangue. Gridare dal dolore. Scena pulp. La telecamera si allontana arrotandosi in spirale verso l'alto sulla scena del delitto. Un diaframma si frantuma. Memoria vivida altrui, coma e amnesia mia. Combattere per la vita. Parola negata per dover scoprire linguaggi di comunicazione alternativi alla parola. Per poter respirare. Sapere ancora ridere del dolore. Ritrovare la speranza. Cercare compulsivamente coincidenze nell'imperversare degli eventi del mondo. Smettere di avere incubi. Tornare ad avere incubi. Scavarsi dentro, again and again. Continua ricerca dell'equilibrio negato. Riscoprire il senso della pieta'. Essere traditi. Non sapere come reagire alla tragedia di un amico volato da un auto. Commemorare quel giorno ossessivamente. Puerile desiderio di egocentrismo da ammalato.
Trarre arte dalla tragedia umana. Cinica, spietata, ma sofferta.
At least I still have a soul. Piangere per la prima volta alla malattia ed alla morte. Il 5 dicembre. Non capire tuttora il senso della vita.
Voglia di scappare, tornare, sapere, vedere. Ringraziare del dolore ricevuto. Amare. Vivere con la data di scadenza.
We hope you enjoyed your stay,
It’s good to have you with us, even if it’s just for the day.
Outside the sun is shining, seems like heaven ain’t far away.
10 agosto 2006, hudiksvall (Svezia)
dedicato alle persone conosciute ad Uppsala
(ENGLISH VERSION)
Sunrise without sunset. Seeing the light shining at scandinavian 5 a.m. Not dying thanks to italian-swedish care. Tack. Having discovered that tack may mean also a simple "yes". Relativism. A trip to Mars. A trip with Mars. The War God? No. Coded messages. Having discovered prohibit places from a plunge to the pavement. Being dead for a while. A blood lake. A shout of pain. The Pulp scene. The camera is coiling away towards the scene of crime. A diaphragm crashes. Others' vivid memories. My coma and my amnesia. A Fight for life.
Denied word just to discover different ways of communication from words. To be able to breathe. Still being able to smile at pain. Finding hope again. Obsessive search of coincidences in running events of the world.
Not having nightmares anymore. Having nightmares again. Digging inside yourself, encore une fois, encore une fois. A continuous search of denied balance. Rediscovering the sense of mercy. Being betrayed. Not knowing how to face a tragedy of a friend blown off from a car. An obsessive commemoration of that day.
A sick childish desire of egocentrism.
Drawing art from the human tragedy. Cynical, ruthless, but suffered.
At least I still have a soul. Crying for the first time because of illness and death. December 5. Not understanding the sense of life still now. A desire to escape, to come back, to understand, to see. Being grateful for prescribed pain.
Loving. Living with a deadline.
We hope you enjoyed your stay,
It’s good to have you with us, even if it’s just for the day.
Outside the sun is shining, seems like heaven ain’t far away.
August 10 2006, Hudiksvall, Sweden
To all people really known in Uppsala
3 luglio 2009
27 giugno 2009
Trombaconigli wanted!

Ogni estate centinaia di Trombaconigli vengono abbandonati per partire per le ferie.
"Tu aspetta qui, ti leghiamo un attimo al palo della tettoia del parcheggio dell'Autogrill, prendiamo una Rustichella, torniamo e ripartiamo. Non ti preoccupare Tromba..." e poi addio..
Questo è il destino che tocca a migliaia di Trombaconigli ogni estate. Disidratati, non amati. Un Trombaconiglio per sopravvivere ha bisogno di trombare 12 volte al giorno, essere abbandonato spesso gli costa la vita.
Ancora peggior sorte capita al Trombaconigli abbandonato nel rigido inverno di Inveruno. Winterone, un'oasi nel verde a pochi km da...Ossona. I rigidi inverni padani stroncano l'attività sessuale dei Trombaconigli, necessaria per la sua salute e sopravvivenza.
Un giovane esemplare di questa specie è stato abbandonato in una cantina, portato in un campo e poi chissà. Nel novembre 2008 smarrito nel torpore inver(u)nale burocratico la sua attività di suono della tromba sarà stata limitata al minimo della sopravvivenza.
La sua padroncina teme per la sua incolumità fisica, assume già potenti psicofarmaci per sopportare la mancanza del Trombaconigli in casa sua.
I fan temono sia ormai andato smarrito.
Il suddetto Trombaconigli era l'ultimo e unico esemplare della sua specie rimasto in vita dopo la furibonda battaglia tra Trombaconigli e i ben più aggressivi Tromboncriceti. Una strage di questa preziosa specie animale paragonabile ad un'opera d'arte, oserei dire una scultura in gesso, con struttura in tondini d'acciaio, alta circa 110 cm, del peso di una ventina di chili.
E' per questo motivo che da questo potentissimo strumento mediatico "Errata Corrige" lanciamo un appello: se qualcuno avesse visto l'ultimo esemplare vivente di Trombaconigli a Inveruno in una cantina del comune, della biblioteca, in un campo da calcio o da qualsiasi parte è pregato di commentare questo post, o di scrivere alla mail alespalta@hotmail.it
Qualsiasi notizia di Trombaconigli potrebbe essere fondamentale nel ricostruire la sua storia. Saranno state le BR? Un rapimento dell'anonima sardi? Un trafugatore di opere d'arte? Un covo di delinquenti che si nascondono in un casolare in mezzo alle campagne padane? Avrà fatto qualche sgarro a qualche industria di caffè?
Noi non lo sappiamo, per noi il Trombaconigli è e rimarrà sempre la mascotte di Inverart fino al suo crudele rapimento.
Il suo mancato ritrovamento ci verrà costretti a boicottare la manifestazione artistica inverunese.
A rischio è l'estinzione della specie dei Trombaconigli! Combatti anche tu per questa causa, altrimenti il vero bastardo sei tu! Non lasciare che i Trombaconigli rimangano solo sui libri di etologia di animali mitologici realmente esistiti! Reagisci!
26 giugno 2009
come and dance with me Michael
I'm still all alone
How could this be
You're not here with me
You never said goodbye
Someone tell me why
Did you have to go
And leave my world so cold
Everyday I sit and ask myself
How did love slip away
Something whispers in my ear and says
That you are not alone
For I am here with you
Though you're far away
I am here to stay
But you are not alone
For I am here with you
Though we're far apart
You're always in my heart
But you are not alone
'Lone, 'lone
Why, 'lone
Just the other night
I thought I heard you cry
Asking me to come
And hold you in my arms
I can hear your prayers
Your burdens I will bear
But first I need your hand
Then forever can begin
Everyday I sit and ask myself
How did love slip away
Something whispers in my ear and says
That you are not alone
For I am here with you
Though you're far away
I am here to stay
For you are not alone
For I am here with you
Though we're far apart
You're always in my heart
For you are not alone
Whisper three words and I'll come runnin'
And girl you know that I'll be there
I'll be there
You are not alone
For I am here with you
Though you're far away
I am here to stay
For you are not alone
For I am here with you
Though we're far apart
You're always in my heart
For you are not alone
For I am here with you
Though you're far away
I am here to stay
For you are not alone
For I am here with you
Though we're far apart
You're always in my heart
For you are not alone...
Michael Joseph Jackson (Gary, 29 agosto 1958 - Losa Angeles 25 giugno 2009)




